Il koinocene e le sfide dell’antropologia ecologica
Nella contemporaneità del nuovo ambientalismo, quello a cui si assiste, è il sorgere e diffondersi di un’attitudine che tende a soffermarsi in modo sempre maggiore sull’interconnessione ed interdipendenza esperibile tra tutte le forme di vita presenti sulla Terra. Ciò per riuscire ad avvicinarsi alla capacità di vivere nella prospettiva del Koinocene, termine coniato dall’antropologo Adriano Favole e costruito a partire dal greco koinó(tes), cioè “comunanza”. Aprendo così la possibilità ad un pensiero ambientalista radicato nella relazione, in grado di far riconoscere la “somiglianza”, la “comunanza”, la “partecipazione” (termini racchiusi nel sostantivo greco koinótes e nell’aggettivo koinós) che comprende tutti gli esseri viventi e non viventi. L’obbiettivo quindi di riuscire a scorporare concretamente la visione di un’umanità che si contrappone ad un altro solitamente associato alla Natura.
INFORMAZIONI PRATICHE
Adriano Favole in dialogo con Gian Luca Favetto
Introduce Olga Gambari
In collaborazione con